10/07/2020

Inquinamento atmosferico, riunione del comitato regionale per le misure di contenimento

Assessore all'ambiente Simona Siotto: "Necessario arrivare a politiche concrete di incentivi in materia di agricoltura e riscaldamento per migliorare la situazione nella zona padana"

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Si è riunito oggi il Cis, Comitato di indirizzo e sorveglianza della Regione del Veneto – assessorato all’Ambiente, per iniziare il percorso verso le misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico della prossima stagione invernale.

In questi ultimi mesi, gli assessori all’ambiente delle città capoluogo di provincia del Veneto si sono riuniti per condividere riflessioni, criticità e opportunità in vista dell’applicazione dell’Accordo di bacino padano nella prossima stagione.

Da un lato c'è la volontà di agire con tempestività, nel quadro del noto Accordo padano del 2017, dall’altro la necessità di mettere a fuoco il prossimo futuro dopo l’emergenza sanitaria.

"L'esperienza di questi ultimi anni, le analisi della qualità dell'aria ed il periodo del lockdown, con il blocco pressoché totale del traffico automobilistico e delle attività che ne è derivato – dichiara l'assessore all'ambiente di Vicenza Simona Siotto – hanno evidenziato che non possiamo chiedere sforzi ai cittadini in termini di blocchi delle auto senza affrontare il tema a 360 gradi. Quest'anno, poi, è particolarmente delicato, anche dal punto di vista finanziario, perché sappiamo già che non potremmo puntare sul trasporto pubblico, messo in ginocchio dalle restrizioni e dalle mancate entrate. Come assessori dei Comuni capoluoghi della Regione del Veneto, tutti pesantemente colpiti dalla situazione drammatica di questi mesi, sappiamo che ai nostri cittadini non possiamo chiedere ulteriori sforzi ed investimenti. Dobbiamo invece fornire strumenti e servizi che, nel loro complesso, anche urbanistico, forse nel medio lungo periodo, insieme a politiche concrete di incentivi in materia di agricoltura e riscaldamento, migliorino la difficile situazione della qualità dell'aria nella zona padana".

Il percorso avviato e sancito in questi ultimi anni tra i 7 Comuni capoluogo – e cioè quelli più strettamente coinvolti nell’accordo sottoscritto dalle 4 regioni padane con il Ministero -  ha facilitato un punto di partenza immediatamente condiviso, sia nella necessità di risposte tempestive dalla Regione sia nelle proposte costruttive.

L’assessore Bottacin ha quindi ascoltato le riflessioni già condivise tra i Comuni, le proposte concrete e le esigenze dei territori ed ha poi sottolineato come sia in corso un dialogo tra le Regioni  Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, per individuare assieme al Ministero le azioni per il prossimo anno nell'ambito di un tavolo a cui potranno quindi essere riportate le osservazioni di oggi.

 

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