
L'area, di proprietà comunale, è dislocata a sud-ovest dell'ambito del Comune di Vicenza, nelle vicinanze del "Ponte del Quarelo" in località Sant'Agostino, racchiuso tra via Ponte del Quarelo, il fosso Cordano e lo scolo Selmo.
Costo complessivo di realizzazione: € 68.294,72
Contributo Regione Veneto: € 36.352,00
Costo della manutenzione vitale del triennio 2007-2009: € 42.813,00
Superficie d’intervento: 91.824 mq
Superficie rimboschita: 76.090 mq (parte a vocazione planiziale – parte a vocazione igrofila)
N. totale piante: 14.495
Densità d’impianto: 1.905 piante/Ha (476 arboree/Ha e 1.428 arbustive/Ha)
Impianto su file curvilinee distanti 3,5 mt
Schema d’impianto caratterizzato dall’alternanza di file arbustive a file arboree/arbustive
Progettista: dott. for. Elisabetta Tescari
Collaborazione grafica: arch. Giovanni Comin
Responsabile del Procedimento: ing. Giovanni Fichera - Comune di Vicenza
Collaboratore tecnico: geom. Stefano Nodari - Comune di Vicenza
Delibera Giunta Comunale n. 105 del 30/03/2005 di approvazione del progetto preliminare
Decisione di Giunta Regionale n. 267 del 29/06/05 di ammissione al finanziamento (L.R. n. 13/2003)
Determina dirigenziale pgn. 61637 del 06/11/2006 di approvazione del progetto esecutivo
PROGETTO REALIZZATO
La Legge Regionale n. 13 del 2 maggio 2003 prevede l’erogazione di contributi per la realizzazione di boschi nella pianura veneta. L’obiettivo principale è di incrementare la qualità ambientale e territoriale, promuovendo l’impianto di boschi formati solo da specie autoctone tipiche, ricostituendo quegli ambiti che per secoli avevano caratterizzato la pianura veneta. Le funzioni principali che si vogliono perseguire con la creazione di nuovi biotopi forestali sono principalmente:
- fornire aree naturali per la ricreazione e lo svago;
- contribuire alla sicurezza idraulica;
- depurare le acque in quanto sistemi filtro;
- mitigare l’inquinamento attraverso la riduzione dell’anidride carbonica;
- incrementare la biodiversità;
- creare nuovi ambiti per la didattica naturalistica;
- creare nuovi ambiti di diffusione della fauna selvatica;
- contribuire alla connettività ecologica.
Nella zona di Sant’Agostino sorgono alcuni importanti elementi di urbanizzazione, quali la zona industriale, l'autostrada e la nuova tangenziale, il depuratore ed il canile comunali; l’impianto del bosco trova la sua strategica collocazione nell’ambizioso ruolo di interconnessione ambientale.
La superficie boscata risulterà caratterizzata da alcuni importanti elementi:
- i percorsi pedonali;
- i ponticelli in attraversamento sulle rogge;
- due aree a prato per le attività didattico-ricreative;
- un laghetto;
- una zona a parcheggio.
La fruibilità per i cittadini aumenterà progressivamente nei prossimi anni; le caratteristiche tipiche del bosco saranno evidenti entro il primo decennio.
Il bosco inoltre sarà raggiungibile anche attraverso una pista ciclabile prevista dal P.R.G., che da viale S. Agostino arriverà alla località Gogna.