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ITINERARIO: VICENZA, LA CITTA' ANTICA E LE "ADDIZIONI" SCALIGERE

 

Dalla spianata del Campo Marzio si entra in città per la Porta Castello (rifatta nel XIX secolo), dominata dall’alto torrione con coronamento visconteo, tra edifici ottocenteschi che ricalcano il perimetro del Castello di Porta Feliciana.

Da Piazza Castello si può seguire a sinistra il curvilineo perimetro delle mura, sul ciglio rialzato della “motta” di origine fluviale, lungo le Contrà Motton, Pedemuro e Pusterla.

Dal complesso conventuale di S. Corona, eretto sul sito dell’ezzeliniano Castello Tealdo, raggiungiamo l’estremità orientale di Corso Palladio.

Su Piazza Matteotti si affaccia l’ingresso al Teatro Olimpico con le mura merlate che insieme alla duecentesca Torre Coxina sono quello che resta del Castello di S. Pietro, eretto dai Padovani verso la fine del Duecento per presidiare il Ponte degli Angeli sul Bacchiglione.

Dalla piazza per Contrà Barche (era la zona del porto fluviale) attraversiamo il fiume Retrone sul romano Ponte delle Barche, da cui lungo Contrà Mure S. Michele proseguiva la cinta medievale.

Giungiamo al Porton del Luzo, aperto in direzione del Monte Berico, e poco dopo, ripassiamo il fiume sul Ponte Furo, medievale porta d’acqua su basi romane. Da qui seguendo Contrà Mure Pallamaio si completa il giro della città antica fino a ritornare in Piazza Castello.

Raggiungiamo ora la circonvallazione esterna al centro città: sull’angolo dell’addizione scaligera del Borgo di S. Croce si conserva la Rocchetta (137-1380), unitissimo accesso militare verso Verona. Da qui per più di  600 metri le mura scaligere con torri a puntone proseguono fino alla Porta di S. Croce, protetta dalla torre maestra sulla rive del Bacchiglione.

Sull’altra sponda si attestò nel 1509 la cinta veneziana con l’ultimo dei torrioni semicircolari fatti erigere da Bartolomeo D’Alviano per difendere Contrà S. Bortolo. Dopo la porta omonima le mura scaligere riappaiono in corrispondenza di Porta S. Lucia (1369) e cingono ancora in buona parte il Borgo di S. Pietro.

(Itinerario proposto dall’Associazione Città Murate del Veneto nella pubblicazione "Le città murate: 2000 anni di storia fortificata")

 
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