Logo stampa
 
Sei in: PROGETTO PILOTA
08/11/2008

IL PIANO STRATEGICO DI VICENZA


PERCHE' IL PIANO STRATEGICO A VICENZA

La città di Vicenza ha avviato il processo di elaborazione di un Piano Strategico seguendo l’esempio di altre città europee e di numerose città capoluogo italiane riunite nella “rete delle città strategiche” per affrontare il futuro e rendere la città protagonista del cambiamento.

Significativa è la genesi del Piano Strategico a Vicenza. Il Ministero delle Infrastrutture ha selezionato, infatti, la città di Vicenza per sperimentarvi il Programma S.I.S.Te.M.A. “Sviluppo Integrato Sistemi Territoriali Multi Azione”. All’interno di questo Programma, Vicenza è stata scelta come Città Bersaglio nel Macro Sistema Territoriale “Veneto Meridionale” sull’Asse tematico 1 “Potenziamento del sistema relazionale a sostegno della vocazione transnazionale dei sistemi territoriali” con l’Idea Programma “Vicenza, città europea dei giovani, software per lo sviluppo sostenibile”. In questo programma sperimentale rientra, tra le varie linee di azioni, la redazione del Piano Strategico.

L’elaborazione del Piano Strategico nasce, quindi, dall’esigenza di definire il ruolo e la collocazione di Vicenza nel contesto internazionale e nazionale, di collegare la città alla rete transeuropea dei trasporti e dalla necessità di potenziare la competitività del suo apparato economico, produttivo, sociale, culturale e ambientale.

Il Piano Strategico è un’opportunità per Vicenza per progettare il suo futuro, di coordinare e mettere in connessione diversi progetti orientandoli verso nuovi scenari di sviluppo sostenibile.


CHE COS'E' LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA

La pianificazione strategica può essere intesa come un processo democratico e decisionale di costruzione di una visione condivisa e partecipata del futuro della città che ne rispecchia l’identità e le aspirazioni.

Il Piano Strategico è uno strumento innovativo per governare i processi di sviluppo dei territori. E’  un piano pluri-settoriale e pluri-tematico che comprende azioni materiali e immateriali.

E’ una sorta di “patto” tra i principali attori e protagonisti di un sistema territoriale che, partendo dall’analisi delle sue potenzialità e dei suoi punti di debolezza - analisi SWOT - stabiliscono insieme le linee guida dello sviluppo che in maniera concertata, condivisa e partecipata, intendono perseguire in una prospettiva di medio-lungo termine.

Dal punto di vista formale, il Piano Strategico è un atto di costruzione e condivisione del futuro di un territorio, nel quale vengono esplicitati gli obiettivi che si vogliono raggiungere e le strategie che a tal fine si devono implementare, attraverso lo sviluppo della sinergia tra pubblico e privato, volta a garantire e accompagnare la realizzazione dei progetti e degli interventi “strategici”.


LE FASI DI ELABORAZIONE DEL PIANO

Il Piano Strategico è un piano “volontario” della città, ossia non deriva da un obbligo normativo (come ad esempio il Piano Regolatore Comunale); pertanto la sua elaborazione  è ”libera” sia nei contenuti sia nelle modalità di elaborazione. Le diverse città italiane che si sono dotate di un Piano Strategico, infatti, hanno costruito il proprio Piano adattandolo alla propria realtà e agli obiettivi perseguiti.

L’Amministrazione Comunale di Vicenza, valutando le diverse esperienze di pianificazione strategica già sperimentate in alcune città italiane, ha definito un proprio processo di elaborazione del Piano Strategico e ha pubblicato, nella primavera 2006, un Bando pubblico per affidare l’incarico di consulenza per la redazione del Piano. Tale incarico è stato affidato al raggruppamento temporaneo di imprese che fa riferimento alla società capogruppo “Veneto Progetti” avente come coordinatore scientifico del progetto il Prof. Arch. Stefano Stanghellini, docente dello IUAV.

Il processo di redazione del Piano Strategico è stato avviato nell’autunno del 2006 e si è concluso con l’approvazione del documento finale nel gennaio 2008.

La redazione del Piano Strategico si è sviluppata in tre fasi principali e due trasversali, come illustrato nella figura sottostante:

- FASE 1: redazione di un Piano Operativo, ossia di una guida metodologica per lo svolgimento e la costruzione del Piano Strategico, che ne definisce gli obiettivi, il disegno organizzativo, il cronoprogramma delle attività, l’organigramma organizzativo e gestionale;
- FASE 2: sviluppo della Diagnosi del contesto conoscitivo locale, analisi Swot, e definizione dell’Agenda strategica, contenente i primi orientamenti per la redazione del Piano Strategico;
- FASE 3: redazione del documento finale del Piano Strategico, con  la definizione delle Vision della città e dei progetti.

Le fasi trasversali sono:

- il PIANO DI COMUNICAZIONE del Piano Strategico orientato alla sua condivisione interna tra i soggetti coinvolti in primis, alla cittadinanza e ad altri soggetti esterni al processo di elaborazione del Piano stesso;
- l’IMPLEMENTAZIONE e il MONITORAGGIO del Piano quale strumento di verifica e auto-regolazione del processo di attuazione del Piano stesso.

 


Nella costruzione del Piano, grande rilievo ha avuto l’ascolto della città: quasi un centinaio di testimoni privilegiati sono stati appositamente intervistati, o comunque coinvolti anche attraverso il parallelo processo di elaborazione del Piano di Assetto del Territorio (PAT) . Sono state ascoltate le associazioni economiche, di volontariato, del mondo dello sport e della cultura, oltre a personalità rappresentative della vita civile cittadina. La costruzione del Piano Strategico è stata guidata da un Comitato Tecnico Istituzionale, composto dai tecnici responsabili del progetto e da esponenti dell’Amministrazione Comunale.


LE VISION DEL PIANO STRATEGICO

Gli studi e le riflessioni  svolte durante la costruzione del Piano Strategico di Vicenza - analisi SWOT, il quadro conoscitivo, l’ascolto degli stakeholder - non  hanno consentito di individuare e rappresentare un’unica immagine della città, ben definita e facilmente comunicabile, in cui i principali attori ed i rappresentanti della comunità si riconoscessero pienamente. Hanno però fatto emergere quattro Vision per la città, non alternative ma complementari fra loro.

Nelle numerose occasioni di partecipazione e di confronto che si sono succedute, ampia è stata al riguardo la convergenza di vedute.

L’immagine di città assunta dal Piano Strategico risulta quindi dall’integrazione di quattro Vision:
Vicenza quale Nodo di una Rete di Eccellenze” pone l’accento sulle relazioni da sviluppare con le altre eccellenti realtà della provincia;
“Vicenza Città Vivibile” enfatizza l’obiettivo della qualità della vita;
“Vicenza Città Europea dei Giovani” immagina una città che in Europa vuole diventare un importante punto di riferimento per la popolazione giovanile;
- “Vicenza Patrimonio culturale dell’Umanità” valorizza l’eredità del Palladio e la sua ricchissima dotazione di beni storico-architettonici e culturali.

Le Vision individuate hanno la peculiarità di possedere forti connessioni con le linee programmatiche degli strumenti di cui la Regione Veneto si sta dotando, in particolare il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC) e il Piano Operativo Regionale (POR) legato al Quadro Strategico Nazionale della nuova Programmazione Comunitaria 2007-2013.  Esse, quindi, concorrono,  a realizzare una traiettoria di sviluppo regionale di respiro europeo.

Ciascuna Vision è strutturata in una sorta di “griglia interpretativa” definita dagli assi strategici, dagli obiettivi e dalle linee di azione alle quali sono state associati i vari progetti (circa 300) raccolti nella fase di ascolto degli stakeholders che hanno partecipato al Piano. Alcuni dei progetti riguardano azioni materiali (es. realizzazione opere pubbliche) altri invece hanno una natura più immateriale (es. progetti culturali). Tra di essi emergono i  “progetti cardine”, prioritari al fine dell’attuazione della Vision, e i “progetti complementari” che li completano.


QUAL E' IL FUTURO DEL PIANO STRATEGICO

Grazie al Piano Strategico Vicenza ha avviato una serie di riflessioni a livello locale, nazionale ed europeo che le permetteranno di aprirsi alle opportunità offerte dai corridoi transeuropei programmati sul territorio italiano.
Ciò richiede lo sforzo congiunto di tutti i soggetti portatori di interessi della cittadinanza e dell’intero sistema territoriale i quali sono chiamati ad attuare il Piano Strategico approvato dall’Amministrazione Comunale, che rappresenta il “Piano per il futuro della Città”.
La sfida per Vicenza è ora quella di coinvolgere quanti più attori  possibili nello sviluppo della programmazione promossa, affinché questa funga da volano per tutti i settori rappresentativi della realtà vicentina.
La posta in gioco è il posizionamento della Città sugli scenari europei più competitivi creando una rete di corrispondenze che fanno di Vicenza una città europea a tutti gli effetti.
Massimizzare la diffusione e le esternalità positive offerte dai corridoi transeuropei renderà possibile la riduzione delle distanze tra Vicenza e l’Europa, affinché in un futuro i giovani di Vicenza abbiano le stesse opportunità in qualsiasi  parte del mondo.
Per contro Vicenza dovrà sin d’ora attrezzarsi ad “accogliere” il mondo e a creare opportunità per i giovani d’Europa.


NUOVE LINEE GUIDA PER IL PIANO STRATEGICO (2008-2013)

Il Piano Strategico, approvato nel gennaio 2008, sarà oggetto di revisione secondo le Linee Guida  definite dalla nuova Amministrazione Comunale (vedi tra gli Allegati).


Dal punto di vista metodologico sono tre le direzioni lungo le quali l’Amministrazione, con il contributo del consulente Luca Romano, procederà, come illustrato nella conferenza stampa del 19 dicembre 2008.
La prima riguarda la ricognizione del Piano Strategico per eliminare dissonanze e contraddizioni con il nuovo redigendo PAT verificando che i due strumenti, pur avendo compiti e obiettivi non identici, procedano almeno in una direzione simile. “In particolare le questioni relative alle infrastrutture - spiega a questo proposito l’assessore Lazzari - hanno subìto una trasformazione talmente repentina e sostanziale da richiedere degli approfondimenti ad hoc”.
La seconda direzione conduce al ruolo di Vicenza rispetto al PTRC, il Piano Territoriale Regionale di Coordinamento, e quindi affronta il tema delle relazioni tra città e territorio vasto.
La terza direzione prevede la presentazione alla città delle Linee Guida del Piano Strategico: “Si tratta – commenta l’assessore Lazzari – di un passaggio essenziale per poterle legittimare in un circuito democratico, che le estragga dalla chiusura ermetica in cui le aveva confinate la passata amministrazione”.

Ciò avverrà attraverso quattro focus dedicati agli assi fondamentali che sono stati individuati. Da gennaio, quindi, saranno proposte riflessioni pubbliche che convergeranno in quattro conferenze strategiche: “Focus su sostenibilità e qualità dell’ambiente e del territorio; Focus su infrastrutture e trasporti; Focus su Vicenza città dell’architettura, del turismo e  della cultura; Focus su Vicenza città dei saperi della ricerca e dell’innovazione”.

Il primo Focus affronta temi fondamentali per l’amministrazione Variati, come la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali non rinnovabili del territorio vicentino e la riduzione delle fonti di inquinamento per combattere i cambiamenti climatici.

La conferenza strategica che ne conclude i lavori è già fissata per lunedì 16 febbraio alle 17,30, al ridotto del Teatro Comunale.

“Il 2009 – conclude Francesca Lazzari – sarà l’anno della condivisione, dal 2010 partiremo con le realizzazioni, i monitoraggi e i controlli sul grado di attuazione del piano”.

Nella sezione “Eventi e Iniziative” è possibile visionare il programma in progress delle conferenze e degli incontri.

 
Allegati
ALTRE SCHEDE