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Comune di Vicenza, Settore Urbanistica
Professionista esterno incaricato: Arch. Pier Luigi Saccheri
Urbanistica Partecipata: IRSM - Istituto per la Ricerca Sociale di Milano
Deliberazione di Giunta Regionale del 13/05/1995: approvazione di una variante parziale al P.R.G. relativa alla frazione di Casale.
Deliberazione di Giunta Regionale del 29/10/2003: approvazione di una variante parziale al P.R.G. relativa alle frazioni, Campedello, Maddalene, Polegge, Settecà.
Deliberazione di Consiglio Comunale n. 10 del 11-12/02/2003: adozione di una variante parziale al P.R.G. relativa alle frazioni di Santa Croce Bigolina, Longara, Tormeno, Debba, San Pietro Intrigogna, Bertesina, Ospedaletto ed Anconetta con Saviabona.
Delibera di Giunta Regionale n. 3089 del 21/10/2008:approvazione con modifiche d'ufficio, ai sensi dell'art. 45 della L.R. 61/85.
L'obiettivo delle Varianti per le frazioni di Casale, Campedello, Maddalene, Polegge, Settecà, Ospedaletto, Anconetta con Saviabona, Longara con Santa Croce Bigolina e Tormeno, Debba con San Pietro Intrigogna, Bertesina, è stato quello di evitare il decadimento di queste piccole comunità, che si differenziano dalle anonime periferie per una forte identità.
Negli ultimi decenni, infatti, lo sviluppo edilizio è avvenuto quasi esclusivamente attraverso singole concessioni edilizie, in assenza di piani attuativi in grado di ordinare i nuovi interventi in un disegno urbano razionale, completo di infrastrutture e di servizi pubblici.
La crescita semi-spontanea ha concentrato le edificazioni lungo gli assi viari di penetrazione al centro di Vicenza e nel contempo ha disseminato di case sparse il territorio agricolo, negando in entrambi i casi il tradizionale ruolo centrale dei borghi.
Con lo studio per la riqualificazione delle frazioni l’Amministrazione Comunale ha sperimentato nuove metodologie, che da un lato hanno coinvolto direttamente gli abitanti nella “progettazione partecipata” delle scelte iniziali, delle linee guida del processo di pianificazione; dall’altro si avvalgono di una definizione al dettaglio dell’organizzazione urbanistica dei piccoli centri, capace di orientare le successive fasi progettuali, supportando gli uffici comunali e gli operatori privati nella parte attuativa. La prefigurazione spaziale è rappresentata graficamente, in modo tale da essere comprensibile a tutti gli abitanti e completare coerentemente il processo partecipativo.
L’introduzione già in variante di indicazione progettuali si avvale di strumenti attuativi intermedi, gli I.U.P. (Interventi Urbanistici Preventivi) che consentono un importante contributo delle iniziative private alla creazione delle infrastrutture e di tutti quegli spazi pubblici necessari a ricreare dei luoghi urbani, dei punti di riferimento visivi e di aggregazione (la riqualificazione delle piazze è dunque un aspetto fondamentale).
Il principio organizzativo che accomuna tutte le varianti frazioni è quello di ridurre il più possibile la nuova edificazione sparsa sul territorio e limitare alle suture edilizie i nuovi insediamenti direttamente attestati sulla viabilità principale di collegamento con Vicenza, per non aggravarne la congestione e il disordine morfologico.