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PROGETTI

SCHEDA NUMERO: 21
CATEGORIA DI APPARTENENZA: Variante al P.R.G./P.I., PRG/PI - PIANO REGOLATORE GENERALE - PIANO DEGLI INTERVENTI
SETTORE DI RIFERIMENTO: Urbanistica
VARIANTE ANNESSI RUSTICI
LOCALIZZAZIONE

Annessi rustici non più funzionali al fondo dislocati nel territorio rurale.

DATI DEL PROGETTO

52 domande accolte di cambio di destinazione d’uso di annessi rustici non più funzionali al fondo.

 
PROGETTAZIONE

Comune di Vicenza - Dipartimento dello Sviluppo del Territorio - Settore Urbanistica

PROVVEDIMENTI

Adozione con delibera di Consiglio Comunale n. 21 del 6.05.2004

Controdeduzioni con delibera di Consiglio Comunale n. 26 del 23.05.2006

Approvazione con provvedimento di Giunta Regionale del Veneto n. 3315 del 4.11.2008.

 

Una precedente Variante ha normato il cambio di destinazione degli annessi rustici non più funzionali al fondo inclusi fra i beni di valore storico-architettonico e ambientale (zone RSA 4), ma non è entrata nel merito delle modalità di intervento della totalità degli annessi rustici esistenti nel territorio agricolo.

La presente Variante ha dunque la finalità di colmare il vuoto legislativo attualmente esistente, mediante il censimento degli annessi rustici che non assolvono più alla funzione originaria (non inclusi tra quelli di pregio)  e mediante la definizione di una adeguata normativa che consenta il loro recupero.

A tal fine è stato pubblicato un avviso pubblico per informare del censimento i proprietari degli edifici che presentano i requisiti di annessi rurali dismessi e suscettibili di diversa destinazione d’uso; a seguito dell’analisi della documentazione pervenuta e dei sopralluoghi effettuati, il gruppo di progettazione ha diviso i fabbricati in sei diverse categorie, in base ad alcuni parametri individuati (tipologia, volumetria, caratteristiche relative al fondo e al contesto territoriale e urbanistico).

Per ciascun fabbricato oggetto della variante è stata predisposta una scheda tecnica in cui vengono indicati gli interventi ammessi ed eventuali prescrizioni. Per essi, oltre al problema del recupero edilizio, dovrà essere prestata particolare attenzione al recupero ambientale.

La Variante in oggetto inserisce un nuovo articolo alle Norme Tecniche relative alle Zone Rurali, in cui oltre a quella residenziale si ammettono, per gli edifici censiti, la destinazione d’uso artigianale strettamente connessa con l’attività agricola; gli interventi ammessi sono la manutenzione ordinaria e straordinaria e la ristrutturazione edilizia come definite dalle N.T.A. del P.R.G..

L’articolo disciplina inoltre gli aumenti di S.U., gli ampliamenti e le demolizioni delle superfetazioni; per le zone libere da edificazione prescrive la redazione di uno specifico progetto del verde che preveda un adeguato numero di piante, filari di alberi lungo le strade, siepi autoctone per coprire le recinzioni e accorgimenti relativi all’idrometria dell’ambiente.

La cubatura totale dei fabbricati oggetto di cambio di destinazione ammonta a circa 43.862 mc, pari a 365 abitanti insediabili; con le recenti Varianti relative alle frazioni sono state reperite nuove quantità di aree a standard sufficienti a garantire i fabbisogni introdotti con la presente Variante.

 
Allegati