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PROGETTI

SCHEDA NUMERO: 10
CATEGORIA DI APPARTENENZA: P.R.U.S.S.T.
SETTORE DI RIFERIMENTO: Urbanistica, Mobilità
SISTEMAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE VIARIE DEL QUARTIERE DI SAN FELICE
LOCALIZZAZIONE

Rete viaria dalla rotatoria di Ponte Alto a Piazza Castello.

DATI DEL PROGETTO

Intervento n. 18 del P.R.U.S.S.T.: Sistemazione infrastrutture viarie Quartiere di San Felice.
Variante parziale al P.R.G. “Infrastrutture viarie quartiere S.Felice”.

 
PROGETTAZIONE

Comune di Vicenza - Dipartimento Territorio - Settore Urbanistica

PROVVEDIMENTI

Delibera di Consiglio Comunale n. 51 del 10/11/2004 adozione della “Variante parziale al P.R.G., ai sensi dell’art. 50 e s.m.i., relativa al quartiere di S. Felice”.
Delibera di Giunta Regionale del Veneto n. 3090 del 21.10.2008 di approvazione della Variante.

 

VARIANTE APPROVATA

La Strada Statale Padana, che dalla rotatoria di Ponte Alto porta fino a Piazza Castello, è uno dei più importanti assi viari di Vicenza: è la direttrice che da Verona entra a Vicenza ed è uno degli assi di penetrazione al centro storico a più alta intensità di traffico di tutta la città.

Dopo la dismissione di gran parte delle industrie lungo il primo tratto in uscita dal centro storico, si configura oggi come importante asse commerciale, sul quale prospettano frontisti diversi tra loro, con scarsa caratterizzazione urbana e spazi pubblici disomogenei che necessitano di una riqualificazione complessiva.

 

La riqualificazione delle infrastrutture viarie rientra invece tra gli interventi del P.R.U.S.S.T. di Vicenza approvato nell’ agosto 1999 e, nel caso di Corso SS. Felice e Fortunato, si attua mediante Piano Urbanistico Attuativo che ridefinisce il sistema dell’accesso alla città da Ovest con queste priorità:la risistemazione funzionale della carreggiata stradale e dei percorsi pedonali, l’individuazione degli spazi dedicati ai ciclisti, la riorganizzazione dei molti passi carrai presenti e delle zone di sosta dei veicoli; la definizione funzioni adeguate agli spazi pubblici esistenti lungo la strada; la regolamentazione degli spazi privati costituiti dalle recinzioni, dai fronti edificati, dai porticati, nonché degli elementi di arredo urbano; l’ammodernamento delle reti tecnologiche impiantistiche; il rinnovo degli elementi per la raccolta dei rifiuti anche mediante l’allestimento di soluzioni innovative, migliorando gli aspetti igienici e di impatto ambientale del punto di raccolta.